Che cos’è la disgrafia?

Affinché il bambino possa accedere alla scrittura e in particolare a quella in corsivo deve aver sviluppato e consolidato alcune abilità di base. La scrittura è, infatti, una prassia complessa, ha una propria evoluzione, non è una semplice copia di lettere, si acquisisce nel tempo e necessita di stimolazione costante. Essa richiede lo sviluppo di abilità grafiche, cognitive, motorie, percettive ed esecutive. Già in tenera età il bambino allenerà direttamente e indirettamente queste abilità, seguendo i propri tempi ma è bene monitorare il loro sviluppo per notare eventuali difficoltà. 

La scrittura rappresenta, inoltre, la personalità e i pensieri di chi scrive per cui è importante che il bambino abbia raggiunto una buona stabilità emotiva e un’adeguata maturazione affettiva. Ecco perché è bene che cresca in un contesto sereno e stimolante.

Difficoltà in tali abilità si tradurranno in: disordine generale; mancato rispetto dei margini; spazi irregolari fra lettere/parole; capovolgimenti di lettere; irregolarità nelle dimensioni; grafia fluttuante; inclinazioni eccessive o irregolari (DISGRAFIA).

La Disgrafia fa parte dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) ed è intesa come un disturbo specifico della scrittura nella riproduzione di segni alfabetici e numerici.

Quali sono i possibili campanelli di allarme? Eccone alcuni:

  • Eccessiva pressione sul foglio
  • Scatti, interruzioni nel tratto, distanza tra le parole variabile
  • Ricalco o sovrapposizioni anche parziali delle lettere
  • Distribuzione alterata dello spazio nel rigo o nella pagina
  • Parole poco leggibili
  • Impugnatura scorretta e disfunzionale 
  • Eccessiva lentezza

Come viene effettuata la valutazione e la diagnosi della disgrafia?

Attraverso la valutazione dell’equipe multidisciplinare, ovvero il Neuropsichiatra Infantile che si occuperà della raccolta anamnestica e test cognitivi; il logopedista e il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva che si occuperanno di valutare attraverso l’uso di test standardizzati di tutti i prerequisiti della scrittura ed eventualmente lo psicologo per ulteriori approfondimenti. La diagnosi della disgrafia è possibile effettuarla a partire dalla fine della seconda elementare. 

Se prima della fine della seconda elementare vengono segnalate delle difficoltà è bene approfondirle attraverso la valutazione neuropsicomotoria.

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